05 - Torneo Natale 2007
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venerdì 09 ottobre 2009

Finito il pranzo giunge l'ora della tenzone che risentirà del pranzo, scusate il bisticcio di parole ma sta di fatto che le copiose, e non esattamente leggere, libagioni appesantiranno gli stomaci e i polmoni dei poveri concorrenti. La pipa da Gara di Gian Maria viene rapidamente distribuita, così come i Pigini e le bustine del tabacco, fiammiferi e strisce d'accensione. Tutto è pronto, il computer, classe 1993, è acceso e funzionante, quindi si può dare il via al Torneo di Natale 2007 ! Angelo, invidioso del Conte che a Madrid aveva spento dopo 2.05, decide di batterlo spegne a 1.57, guadagnandosi l'ultimo posto che un premio di consolazione che non sarà male, visto che si tratterà di una Magnum di Prosecco donato da Fiorenzo, a suo sostengo tocca dire che era un premio a sorpresa e quindi non si può certo dire che lo abbia fatto apposta. In ogni caso tutti gli altri proseguono, ma certo i tempi non sono dei migliori, un po' il tabacco ignoto, un po' come detto i residui del pranzo da digerire la competizione prende una piega goliardica. Durante la Gara la discussione verte sulle caratteristiche ed il gusto del tabacco, che per la cronca era il G.L. Pease Samarra. Alla fine assistiamo ad un inedito testa a testa tra Vilma ed Enzo, che non voleva neppure partecipare, che vede Vincitore sulla distanza Enzo che porta a casa una bella Don Carlos dritta, mentre Vilma sceglierà il mitico libro di Venturi, gioia e dannazione di ogni Gara, ma alla fine quel che conta e che ci siamo divertiti ed abbiamo riso e scherzato per tutta la Gara, e volevo ben vedere ! In ogni caso visto che si Gara trattavasi la Classifica è giusto che ci sia.

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04 - Torneo Natale 2007
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giovedì 08 ottobre 2009

La prima cosa da fare è accendere il fuoco per grigliare e di questo si occupa immediatamente Giovanni mentre tutti gli altri trovano la loro giusta posizione, scambiano tabacchi, predispongono le cibarie. Fuori fa freddo ma i due fuochisti, poi ridotti ad uno non si spaventano e mettono su una bella brace sulla quale passeranno polenta, soppressata, pane che poi arriveranno in tavolo, sempre dalle mani di Giovanni che poi rapidamente ritorno fuori per continuare il lavoro. Tra una piattata e l'altra di polenta va via il Gazpacho, l'Insalata Waldorf Astoria e le Olive alla Madrlieña, nonché un assaggio dolcetti e Bounty oltre ovviamente ad un paio di bottiglie di vino. Ma quelle non mancano perché oltre alle 5 di rosso delle Riserve Senatorie del Club Fiorenzo ha portato una cassa da 12 di Prosecco che non viene certo ignorato dai commensali, così come il capocollo ed il prosciutto. Finito il pranzo (quasi) e prima della Gara viene rivelata ai presenti l'Operazione Grande Cuore che consisteva nella realizzazione delle Pipa di Natale da parte di Vilma Armellini, pipe che sono state dalla stessa Vilma donate ai Soci del Club, cosa che ha lasciato tutti senza parole ed a bocca aperta. La pipa è veramente carina ed ognuno di quelli che hanno partecipato a questa giornata sa adesso di essersi veramente trovato in un evento speciale e storico. L'ultima formalità prevede la spiegazione ai presenti del Big One, tra urla di approvazione e proteste, ma quel che è deciso è deciso e comunque si rimetterà tutto al Referendum Confermativo che sarà lanciato sul Forum il 21 Dicembre. Prima di chiudere definitivamente il pranzo con cantuccini, e torte di noci il rituale prevede la consegna a Vilma della Tessera del PCI con la quale nel 2008 parteciperà al Campionato Italiano sotto le insegne della Legio Praetoria.

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Ultimo aggiornamento ( venerdì 09 ottobre 2009 )
 
03 - Torneo Natale 2007
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mercoledì 07 ottobre 2009

Civita ci attende sul suo spuntone di roccia friabile e quindi andiamo a raggiungerla attraversando gli ameni luoghi a cavallo tra la Provincia di Viterbo e di Terni, attraversando le strade in mezzo ai boschi e percorrendo piccoli sentieri incuneati nella roccia finché non ci appare all'improvviso dietro una curva Civita, la Città che Muore, An Italian Ghost City. La piccola cittadina rimase isolata dal mondo nel 1697 dopo un terremoto che fece franare tutta la parte esterna delle mura e tutti i collegamenti a valle, fu così che la popolazione si spostò progressivamente in quella che oggi è Bagnoregio, ricostruita su terreno stabile. Tuttavia Civita continuò ad essere abitata, da sempre meno persone, ma rimase bloccata al 1697, nulla venne più costruito e dunque la sua struttura, la sua architettura, la sua organizzazione, è come una scatola del tempo ferma a 300 anni fa. Fu ricollegata al mondo con una passerella che venne però fatta saltare dai tedeschi nel 1944 (chissà perché poi !) ed infine dopo un'altra passerella crollata il giorno dell'inaugurazione venne definitivamente dotata negli anni '60 di quella attuale, in cemento armato che attraversa la valle e la ricongiunge all'altopiano da cui la natura l'ha separata. Sul piazzale antistante la passerella troviamo ad attenderci Fiorenzo, Annalisa e Bruto e dunque ricompattato il gruppo si può partire per quella che sarà una traversata da leggenda. Fa freddo, tanto freddo, la temperatura è prossima allo zero e tira vento, potrebbe essere sufficiente, ma la passerella vola a 50 metri dal suolo, in campo libero ed il vento trasversale sembra una lama, destabilizza e costringe a camminare chini e con le mani sulla testa a tenere i cappelli, quando poi il camminamento da orizzontale comincia a salire a 45 e passa gradi anche la fatica della scalata si aggiunge al resto e l'impresa diventa sempre più ardua. Arrivati sul piccolo terrazzamento di fronte all'unico accesso della Città ci fermiamo tutti a contemplare il panorama ed a riprendere fiato prima di incunearci nei vicoli puramente medievali. Alla ricerca di un luogo al riparo dal vento incessante, riparo che troviamo un un vecchio frantoio trasformato in luogo di ristoro per i viandanti dove bicchieri di vino e formaggi danno allegria a qualcuno, mentre qualcun altro improvvisa una lap dance con il palo della ruota da macina. I più temerari restano però fuori, al riparo dal vento, ma non dal freddo, a fumarsi una pipa. Il ritorno a Valle non presenta problemi diversi dalla salita, la passerella è la stessa, vento e temperatura anche, in più la strada in discesa crea anche qualche problema in più di quella in alita e folate di vento improvvise rischiano di far fare un ruzzolone a più di qualcuno, ma alla fine arriviamo tutti sani e salvi al parcheggio ed iniziamo il recupero delle macchine e le procedure di incolonnamento prima di proseguire per Roccalvecce. I circa 15 chilometri che separano Civita da Bagnoregio vengono percorsi facilmente, sebbene con qualche intoppo dovuto a qualche incrocio che lascia indietro qualcuno, alla fine Fiorenzo ed io dobbiamo andare a recuperare Bruto che si era perso a circa 25 metri dalla meta.

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Ultimo aggiornamento ( mercoledì 07 ottobre 2009 )
 
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